La ricerca dalla psicologia positiva è molto incoraggiante. Dimostra che le nostre azioni possono avere un grande impatto, non solo sul nostro benessere ma sulla felicità di chi ci circonda.

Essere un Ambasciatore della Felicità significa mettere la felicità – la nostra e quella altrui – al cuore della nostra filosofia di vita. Si tratta di lavorare insieme, diffondere i valori ed essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.

 

Quale dovrebbe essere l’obiettivo della mia vita?

Quale dovrebbe essere l’obiettivo della mia vita? È forse la domanda più importante tra tutte quelle che ci poniamo, ma molti di noi faticano a rispondere. Dovremmo assicurarci di avere la migliore vita possibile? O di avere la carriera di maggior successo? O di raggiungere la fama e il riconoscimento?

Pensiamo che ci sia una risposta molto semplice: dovremmo mirare, per quanto ci sia possibile, a produrre tanta felicità e poca infelicità nel mondo.

È un’idea molto semplice e che risale al pensiero illuminista del XVIII secolo. Se molti di noi diventassero davvero parte della nostra filosofia di vita, allora il mondo sarebbe senza dubbio un posto migliore nel quale vivere.

La cosa bella di questa idea è che va bene per tutti. Ci coinvolge nel riconoscere che la nostra felicità è connessa a quella delle persone che ci circondano. Quando facciamo cose che rendono gli altri più felici, questo ha il vantaggio di aumentare anche il nostro stesso benessere.

E quando facciamo cose che ci fanno sentire positivi e felici, questo si diffonde in modo contagioso alle persone intorno a noi – i nostri amici, le famiglie, i vicini, i colleghi e persino gli estranei che incontriamo.

 

Come puoi diventare un Ambasciatore della Felicità

Essere un Ambasciatore della Felicità implica scegliere di vivere in un modo che promuova la felicità, non solo per noi stessi ma per le persone che amiamo e le persone che incontriamo. Significa avvicinarsi alla vita in modo positivo, amorevole e collaborativo – essere una forza per il bene piuttosto che una voce di cinismo, critica o egoismo.

Come Ambasciatori dela Felicità possiamo usare le 10 chiavi per una vita più felice (10 Keys to Happier Living) per incoraggiare una vita positiva in tutte le parti della nostra vita: con noi stessi, a casa, nella scuola di nostro figlio, al lavoro, nella nostra comunità locale e oltre.

Essere un Ambasciatore della Felicità significa anche prendersi cura profondamente di alleviare il dolore e la sofferenza nel mondo che ci circonda, ed intraprendere azioni positive per aiutare a ridurre l’infelicità. Questo può significare anche aiutare le persone che lottano con l’ansia e la depressione, lavorando per ricostruire relazioni interrotte, far sentire le persone valorizzate al lavoro o raggiungere amici e vicini che hanno bisogno di aiuto.

Action for Happiness Italia ha bisogno anche del tuo sostegno economico per aiutare sempre più persone ad essere più felici e avere così un impatto sulla Società. Aiutaci: DONA ORA quello che puoi. Anche un importo minimo può fare una grande differenza. Grazie.

Che cos’è un incontro Action for Happiness?

É un’opportunità di stare insieme ad altre persone interessate nel creare un mondo più felice, capire da dove arriva la felicità e aiutare ciascuno a prendere l’iniziativa.

 

Come condurre l’incontro?

Trova un posto adatto e tranquillo per permettere alle persone di chiacchierare liberamente (gli incontri spesso avvengono in bar, pubs, parchi e a casa delle persone). Decidi la data, l’ora e divulga la notizia – tramite mail, socialmedia ( es.: Facebook, MeetUp) o un atro canale a te congeniale.

Una volta che si sono radunati i partecipanti procedi semplicemente come segue. (Le fasi indicate sono un suggerimento, potrai adattarle al tuo stile):

 

Fase 1: Sintonizzarsi (5 minuti)
  • Un minuto di mindfulness in silenzio per connetterci con il luogo nel quale ci troviamo e con le nostre sensazioni.
  • Condivisione in coppia di una cosa bella che ci è successa questa settimana – il tempo deve permettere ad entrambe le persone di condividere i propri pensieri.

 

Fase 2: Esplorare quello che conta (45 minuti)
  • 5 minuti per pensare ad un argomento importante come per esempio:
    “Qual é stata la tua ispirazione ultimamente?”
    “Che cosa genera la tua felicità?”
    “Quale cambiamento positivo vorresti vedere nel mondo?”
    Scegli un argomento che stimoli a riflettere sulle esperienze personali in modo che le persone possano elaborare idee positive.
  • In gruppi di 3 o 4 persone si condividono le risposte elaborat sull’argomento.
  • Tutti insieme – si chiede ad ogni gruppo di condividere il risultato delle discussioni.

 

Agire (10 minuti)
  • Qualche minuto di calma affichè ciascuno rifletta su un’azione che vuole portare avanti da adesso fino al prossimo incontro. Definire in modo precisio dove, quando e quante volte verrà messa in atto questa azione.
  • Ciascuno condivide la propria azione (se lo desidera).

 

Buon incontro 🙂

Chiedi informazioni per condurre
un corso EWM
nella tua città

Exploring What Matters è un corso di 8 incontri settimanali creato per far incontrare un gruppo di persone provenienti dalla stessa nazione. Il corso comprende un massimo di 25 persone, che esplorano “grandi questioni” insieme ogni settimana. I temi delle 8 sessioni sono i seguenti:

  1. Che cosa conta realmente nella vita?
  2. Che cosa ci rende davvero felici?
  3. Come possiamo trovare pace della mente?
  4. Come dovremmo trattare gli altri?
  5. Che cosa fa funzionare le relazioni sociali?
  6. Come possiamo essere più felici sul lavoro?
  7. Come possiamo creare una comunità più felice?
  8. Come possiamo creare un mondo migliore?

Ogni sessione settimanale segue la stessa struttura, la quale include:

  • Sintonizzarsi: Si inizia ogni sessione con la mindfulness ed esercizi di gratitudine per creare calma ed un’atmosfera positiva, incoraggiando connessioni amichevoli.
  • Video dell’esperto: Si guarda un video corto sul tema; fra gli esperti troviamo Jon Kabat-Zinn, Richard Layard, Karen Armstrong, Ed Diener e Brené Brown.
  • Punto di vista personale: Si riflette su esperienze personali riguardanti il tema della settimana.
  • Lo sapevi?: Si condividono nuove idee sul tema basate su ricerche scientifiche recenti.
  • Discussione di gruppo: Si discute del tema della serata in gruppi formati da 3-4 persone cadauno con lo scopo di trovare soluzioni migliorative per se stessi e per la comuità.
  • Azione: Ciascuno stabilisce un’azione personale da mettere in pratica sulla base di ciò che si è discusso.

La sostenibilità del corso si basa su un modello il quale scopo è quello di incoraggiare generosità ed uguaglianza. I partecipanti sono invitati a fare una donazione per aderire, al fine di contribuire ai costi vivi sostenuti per il corso.

La donazione settimanale consigliata è di € 10 ma i partecipanti possono scegliere quanto donare, in modo che il corso rimanga aperto a tutti, indipendentemente dalla capacità economica.

I partecipanti che hanno una disponilità economica maggiore possono in questo modo contribuire versando una quota più alta e assicurando il corso a coloro che hanno meno disponibilità.

Cosa dice chi ha partecipato

Grazie a questo corso mi sento diverso, più consapevole e mi sento veramente meglio! Per esempio, ho smesso di pensare alle cose andate male per fare ancora di peggio! 😀 I momenti di sconforto o delusione capitano, ma almeno ora ho la consapevolezza e ``gli attrezzi`` per superare la cosa, sul serio! Credo di essere diventato più compassionevole (attento a ciò di cui gli altri hanno bisogno) ed apprezzare di più gli aspetti positivi delle persone e delle situazioni che si presentano.
Un po' alla volta sto rimettendo ordine nella mia vita, secondo un ordine diverso da quello che conoscevo prima. Le cose hanno cominciato ad aggiustarsi.(...)
Credo che non mi serva altro per ripartire. Son sicuro che col tempo, altre questioni verranno risolte.
Farò conoscere il valore della felicità anche ad altri, a partire dal nuovo lavoro: son curioso di vedere che effetto farà!
Roberto
Il corso mi ha fatto riflettere su tante cose su tanti aspetti della mia vita. Quello che mi sono portata a casa sono tre idee su come posso migliorare io per poter dare lo stesso messaggio nella mia società:
1) Ho capito che essere o non essere felice è una mia scelta, cosi com’ è una mia scelta il fatto di come reagisco a quello che succede, che essere felice è un mio dovere di tutti i giorni, che non devo associare la mia felicita con la conquista o l’acquisto di qualcosa. Non devo aspettare di aver un vestito o una borsa in più per essere felice ma deve essere uno stato di tutti i giorni, in qualsiasi momento.
2) Devo avere più fiducia in me, imparare star bene con me stessa, se riesco a star bene con me stessa riuscirò a star bene con gli altri, con tutto il mondo.
3) Ho ricevuto passi e azioni concreti per costruire una vita felice per il mio futuro.
Victoria
1) Ho migliorato la mia vita quotidiana con gesti pratici e concreti verso me e gli altri.
2) Il corso ha rinforzato alcuni pensieri e idee che stavano già germogliando nella mia mente, dandomi la motivazione per fare dei cambiamenti nella mia vita.
3) Ho potuto conoscere delle persone che condividono la mia stessa visione di vita e ascoltare le loro esperienze: gli incontri con persone affini aumentano sempre in generale il senso di fiducia verso il genere umano.
Giuliana
1) Ho iniziato ad organizzare meglio le giornate, eliminando cose ed attività inutili che mi avrebbero fatto soltanto perdere tempo.
2) Mi sento più serena riuscendo a dare il giusto peso alle cose negative: si possono superare.
3) Con il corso ho avuto modo di conoscere nuove persone con interessi simili ai miei. Riuscendo a riportare le mie esperienze ed ascoltando anche quelle degli altri corsisti, vedo le cose circostanti in maniera diversa. Proprio per questo ho iniziato anche a far capire meglio quanto bene voglio a chi tengo veramente.
Giada
Grazie al corso:
- Ho conosciuto la mindfulness e quindi ho migliorato il mio focus nel momento (non distrarmi così facilmente)
- Ho provato la meditazione per la prima volta e quindi ho imparato la respirazione corretta
- Ho riflettuto su come quello che faccio e dico ha un effetto sugli altri (incluso l’uso dell’ascolto attivo), ma anche cosa cambia il mio stato interno e come gestirlo
- Ho imparato il metodo delle tre cose buone, che uso ancora adesso
Sanna

Alcuni dei sostenitori di Action for Happiness hanno iniziato a creare “Happy Cafés” nelle loro comunità locali. L’idea è semplice: un luogo confortevole e accogliente dove incontrare altre persone con un interesse in comune, quello di promuovere la felicità e il benessere.

Il primo gruppo è stato quello di Brighton in Inghilterra e questo è stato seguito dal primo Happy Café di Londra a The Canvas nella zona di East London. Ci sono ora oltre 20 café nel Regno Unito e nel resto del mondo.

Stan Rosenthal, co-organizzatore del gruppo di Brighton e la mente dietro l’idea del Happy Café ha detto: “Spero che il primo café nel Regno Unito diventerà un faro di felicità a Brighton per rinforzare ed ispirare le persone nella loro ricerca del benessere”.

Ruth Rogers, fondatore di The Canvas ha detto: “Vogliamo essere il tuo Happy Place (Posto Felice) a Londra e mettere a disposizione un posto dove ti puoi esprimere ed essere ispirato dagli altri”.

Gli Happy Cafés hanno in mostra una selezione di letteratura, posters, brochures e cartoline che riguardano la felicità – e i sostenitori di Action for Happiness possono farsi riconoscere tramite dei cartellini nominativi disponibili al Café.

Mark Williamson, direttore di Action for Happiness ha detto: “Il concetto di Happy Café è fantastico perché crea un centro di ritrovo dove le persone possono connettersi e condividere le proprie idee. Queste connessioni locali sono la chiave per vite più felici e quindi una società più felice”.